Mohenjo-daro - antica città della civiltà della Valle dell’Indo
Città della Valle dell’Indo (2500 a.C., Pakistan): oggetti fusi a 1.500°C, scheletri in morte improvvisa e radioattività anomala, ancora oggetto di dibattito.
Fondata intorno al 2500 a.C., fu una delle città principali della Civiltà della Valle dell’Indo, nota per la scoperta di rocce e oggetti che apparivano fusi e vetrificati, come se fossero stati esposti a temperature estreme, superiori ai 1500°C.
Mohenjo-daro si trova nel distretto di Larkana, Sindh (Pakistan), sulla riva occidentale del fiume Indo e si stima ospitasse una popolazione di almeno 40.000 abitanti.
Considerata una delle prime grandi città del mondo antico e contemporanea a Egitto, Mesopotamia e Creta minoica, il sito fu individuato negli anni ’20 e successivamente scavato in più campagne fino agli anni ’60.
“Mohenjo-daro” significa “Collina dei Morti”. Il nome antico è sconosciuto, ma secondo alcuni potrebbe essere stato Kukkuṭārma, “la città del gallo”.
Elementi anomali nei ritrovamenti di Mohenjo-daro
Furono rinvenuti nel luogo 44 scheletri sparsi per le strade, in posizione che indicano morte improvvisa e violenta e in alcune aree venne rilevata radioattività anomala.
- David Davenport scoprì una zona con oggetti fusi e vetrificati alla temperatura stimata oltre 1500°C
- A. Gorbovsky uno scheletro con livello di radiazione 50 volte superiore al normale
- Vennero inoltre rinvenuti vasi d’argilla trasformati in blocchi neri vetrosi
Accademia
L’obiezione accademica è questa: “si trattava di resti umani forse appartenenti a una fossa comune“.
È Patrimonio UNESCO dal 1980 e dagli anni ’80 si usano metodi meno invasivi.
Oggi è minacciata da erosione e restauri impropri.
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