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La glaucopide Atena: culto e rappresentazioni nel mondo greco, romano ed etrusco

La glaucopide Atena: culto e rappresentazioni nel mondo greco, romano ed etrusco
Modello 3d di Atena
Ultimo aggiornamento ·
Gli epiteti di Atena (Glaucopide, Pallas, Parthenos) e il percorso verso Minerva e Menrva, con la statua crisoelefantina di Fidia e il modello 3D.

La dea Atena (in greco Ἀθηνᾶ o Ἀθήνη) è una divinità del pantheon greco. Il nome potrebbe derivare da un’antica divinità pre-ellenica, legata originariamente alla città di Atene.

Ad Atena furono dedicate innumerevoli raffigurazioni; una delle più intriganti è la statua crisoelefantina di Atena Parthènos, della quale puoi visualizzare in questa pagina il modello 3D. Scolpita da Fidia nel 438 a.C., la statua era alta oltre 12 metri e collocata nel Partenone di Atene. Purtroppo non è sopravvissuto nulla della statua se non delle riproduzioni più piccole e qualche raffigurazione.

[tdp_3d model=”2025/05/athena_parthenos.glb” caption=”Statua di Atena Parthenos — ricostruzione 3D”]

Appellativi principali

  • Glaucopide: “dagli occhi lucenti”, in riferimento al colore glauco (tra il verde e l’azzurro) e alla qualità del suo sguardo penetrante.
  • Pallas: di origine controversa, forse collegata a una figura mitica uccisa accidentalmente da Atena.
  • Parthenos: epiteto che designa la sua condizione di vergine.
  • Promachos: colei che combatte in prima linea.
  • Ergane: protettrice dei mestieri manuali.
  • Nike: associata alla vittoria, talvolta in modo sincretico con la personificazione omonima.

Nascita di Atena

Secondo il mito teogonico, Atena nasce dalla testa di Zeus, armata e adulta, dopo che il dio aveva inghiottito la titanide Metis, gravida.

Contesa con Poseidone per il controllo di Atene

Nel ciclo mitico attico, Poseidone e Atena nel contendersi il patrocinio della città, offrono un dono: Poseidone fa scaturire acqua salata da una roccia (o crea un cavallo, in alcune versioni). Atena pianta un ulivo.

Gli abitanti della città scelgono il dono di Atena in quanto più utile. La città prende quindi il nome di Atene. L’ulivo, considerato sacro, venne identificato con un albero ancora visibile sull’Acropoli presso l’Eretteo.

Attributi e simboli

Atena era rappresentata attraverso il simbolo dell’ulivo, segno di civilizzazione, pace e autosufficienza agricola. L’ulivo era un albero sacro e il simbolo di come Atena aveva conquistato il patrocinio della città di Atene, superando Poseidone nella contesa.

Altri simboli associati ad Atena sono l’elmo lo scudo e la lancia, veri e propri caratteri iconografici della divinità guerriera.

Particolarmente importante era l’egida, lo scudo rivestito della pelle della capra Amaltea, recante la testa di Medusa.

Infine il gufo, simbolo della sapienza e dell’intelligenza strategica.

Funzioni e ambiti di competenza

Atena si distingueva da Ares, dio della violenza impulsiva, incarnando la guerra razionale, difensiva e ordinata. Era il simbolo della guerra strategica.

Rappresentava inoltre la conoscenza ponderata, la prudenza e il calcolo, oltre a rappresentare la tessitura, la scultura e la costruzione.

Atena era la dea della giustizia, intervenendo in contesti mitici come garante dell’equilibrio e della misura, e della protezione civica, come dea della polis in quanto struttura politica, militare ed economica.

Culto presso i Greci

Atena è una delle principali divinità dell’Olimpo. Il suo culto è centrale ad Atene, dove si celebravano le Panatenee, festività in suo onore, culminanti nella processione sull’Acropoli. Il Partenone, costruito nel V secolo a.C., le è dedicato. Al suo interno si trovava una statua crisoelefantina realizzata da Fidia.

Assimilazione romana: Minerva

I Romani identificarono Atena con Minerva, una divinità già presente nella religione italica. In epoca repubblicana e imperiale, Minerva è associata a:

  • Sapienza e arti liberali.
  • Medicina e musica.
  • Strategia militare (in misura ridotta rispetto all’Atena greca).
  • Triade capitolina: è la terza divinità accanto a Giove e Giunone, con sede sul Campidoglio.

Atena presso gli Etruschi

Presso gli Etruschi, Atena è identificata come Menrva. È documentata in contesti iconografici e votivi:

  • Presente nel mito del giudizio di Paride su ceramiche e rilievi.
  • Attribuita a funzioni simili alla Minerva romana: sapienza, guerra difensiva, guida degli eroi.
  • Il suo culto appare integrato nei santuari etruschi, con elementi sia indigeni che greci.

Atena: occhi lucenti e capacità di cambiare aspetto fisico

Nel corpus mitologico e iconografico, oltre alla caratteristica espressiva degli occhi glauchi – chiari, brillanti e penetranti – Atena è talvolta descritta anche come divinità mutaforme, capace di assumere sembianze diverse a seconda della necessità strategica. In alcune fonti omeriche e post-omeriche, interviene in forma umana o animale per proteggere eroi, come Ulisse, senza essere riconosciuta.

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